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  • Gabriele Palazzolo

Cos’è un hosting?


Per chi desidera aprire un sito web oppure lanciare un blog, avvalersi di un servizio di hosting diventa fondamentale, ma nonostante ogni giorno ci siano sempre più persone che decidono di caricare contenuti online, aleggiano ancora molti dubbi in merito.


Per esempio, poiché i web hosting spesso ti consentono di crearti un dominio, le due terminologie vengono erroneamente confuse.


In questo articolo vediamo cos’è un hosting, facendo anche qualche esempio.


Definizione di hosting

Per definizione, il web hosting è uno spazio virtuale all’interno di un server messo a disposizione dalla stessa compagnia che gestisce il servizio, per consentirti di caricare file, immagini, video e quant’altro riguardi il tuo sito o blog.


In altre parole, grazie al pagamento di un canone annuale o mensile, vai ad “affittare” questo piccolo spazio del server che sarà dedicato alla pubblicazione di tutto ciò che ti serve per consentire alle persone di trovarti online.


Naturalmente gli hosting provider, ovvero i proprietari di questi server, avranno a disposizione una serie di pacchetti di servizi, fra cui puoi scegliere in relazione al progetto che hai intenzione di realizzare. Generalmente ciò che si va guardare sono l’ampiezza dello spazio di archiviazione virtuale, la presenza di caselle di posta elettronica, un backup quotidiano, i linguaggi di programmazione supportati e anche la qualità del servizio di assistenza. In alcuni casi, sono le stesse piattaforme che mettono a disposizione una serie di articoli esplicativi su come si può usare al meglio il servizio in base alle proprie esigenze.


Differenza fra hosting e dominio

Prima di proseguire parlando delle diverse tipologie di hosting, è importante fare un distinguo con il dominio, in quanto i termini vengono spesso confusi, ma rappresentano due componenti completamente


diverse. In particolare, se l’hosting è lo spazio dove puoi inserire tutto ciò che riguarda la tua pagina online, il dominio è il nome del sito web.


Per fare un’analogia più pratica, il dominio rappresenta l’indirizzo di casa, mentre l’hosting è la casa stessa; pertanto, se hai intenzione di aprire un sito web oppure un blog entrambi costituiscono dei tasselli fondamentali, perché consentiranno alle persone di trovarti (conoscendo per l’appunto l’indirizzo) e di conoscerti attraverso i contenuti che hai pubblicato.


In questo rapporto di reciproco invio di informazioni è fondamentale la mediazione di un terzo elemento chiamato DNS, ovvero il Domain Name System, che si occupa di tradurre gli indirizzi IP assegnati ad un determinato server in un dominio e viceversa, come se fosse una sorta di rubrica digitale.


Tipi di hosting

Ora che hai compreso in cosa consiste l’hosting e in che cosa si differenzia rispetto al dominio, ci occupiamo delle diverse tipologie di servizio.


Prima di tutto abbiamo quelli gratuiti che, per ovvie ragioni, sono fra i più diffusi, perché consentono a chiunque di creare un sito web senza troppe pretese o grossi investimenti. Si tratta di una soluzione che sicuramente si adatta a chi ha appena cominciato ad addentrarsi in questo mondo, oppure ha intenzione di creare un blog personale. In ogni caso, ci sono comunque degli aspetti negativi da prendere in considerazione, come la presenza di uno spazio virtuale limitato a pochi GB, scarsa assistenza clienti (se non inesistente), traffico limitato e dominio con il nome dell’hosting incorporato.


Ad un gradino più alto e per chi ha messo in conto di investire piccole cifre nel proprio sito web aziendale, ci sono gli hosting condivisi, che ti consentono di configurare la piattaforma senza dover essere un esperto informatico, grazie alle opzioni preimpostate e comandi intuitivi. Di contro, anche in questo caso ci sono numerose limitazioni, che riguardano l’archiviazione e la configurazione manuale. Senza contare il rischio di rallentamenti a causa di altri siti presenti nello stesso server.


Fra le opzioni migliori c’è sicuramente l’hosting dedicato, così chiamato perché mette a disposizione un server per unico cliente, il quale gode di ampia libertà nella sua configurazione, prestazioni eccellenti e chiaramente assistenza clienti di alto livello. Naturalmente stiamo parlando di un servizio piuttosto costoso che generalmente viene scelto da grosse aziende che hanno un elevato traffico sul proprio sito web.


Hosting WordPress

Una menzione a parte va fatta per tutti i servizi di hosting condiviso creati appositamente per coloro che si sono registrati su WordPress in qualità di proprietari di un sito. Si tratta di server appositamente configurati per consentirti di migliorare le prestazioni all’interno della piattaforma, grazie all’utilizzo di plug-in e altre funzionalità aggiuntive.


Un esempio di questo tipo è SiteGround, a cui si sono già affidati i proprietari di oltre 2 milioni di domini, in quanto ti consente di gestire facilmente tutti i tuoi siti presenti su WordPress, aumentando al contempo la loro velocità fino al 500%. Tutto ciò con costi mensili piuttosto contenuti, ideale per delle piccole e medie imprese. Qui trovi un approfondimento completo sul servizio.


Anche VHosting, una piattaforma completamente italiana, ti consente di creare e gestire nel modo più performante possibile i tuoi contenuti su WordPress, mettendo a disposizione diversi pacchetti di servizi per adattarsi ad ogni fascia di prezzo ed esigenza. Ma ciò non riguarda solo la nota piattaforma di blogging, perché su VHosting puoi trovare numerose proposte diversificate, da quelle estremamente economiche per chi ha bisogno di poco spazio, agli hosting dedicati per le grandi imprese.


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