• Gabriele Palazzolo

Intervista a Enrico Marchetto - Digital Success

Aggiornato il: apr 24

Digital Success è la Rubrica di approfondimento nelle vite, storie e Successi di Professionisti e Imprenditori, che si sono contraddistinti nel panorama italiano e non solo!

Non le solite interviste! In Digital Success approfondiremo la Persona dietro al Professionista / Imprenditore, con domande riguardanti la loro esperienza di vita e lavorativa, pensieri, punti di vista e obiettivi futuri. Meno tecnica e più dietro le quinte di persone di Successo.


Enrico Marchetto è uno dei volti più noti e riconosciuti nel mondo del Digital Marketing, con Noiza, agenzia di cui è socio fondatore, seguono aziende di spicco anche internazionale. È un docente Universitario e Autore di successo. Il suo Libro "Facebook e Instagram: Strategie per una pubblicità che funziona" è tra i migliori manuali sull'advertising che si possa trovare in Italia.

GP: Iniziamo con il presentarti ai lettori, chi è Enrico Marchetto?


EM: 45 anni. Nato ad "AdsLand" come lo chiamo io il Veneto, perché la metà degli advertiser o dei digital marketer che ho conosciuto nella mia vita vengono tutti dal Veneto. Più precisamente da Ponte di Piave. Ma da 25 anni vivo a Trieste dove mi sono laureato e dove con altri 3 soci ho aperto Noiza.


Lato lavoro la mia specialità è la strategia su Facebook e Instagram (siamo Preferred Marketing Partner di Facebook), lato tempo libero sono un nuotatore accanito, un tifoso di basket e di baseball, un divoratore di romanzi di letteratura americana

GP: Cosa significa dirigere un'azienda nel 2021 ? Che responsabilità e abilità comporta.


EM: Dirigere non è la parola esatta per Noiza perché siamo cresciuti, ma soprattutto stiamo crescendo con un'idea di responsabilità diffuse in tutto il team (siamo 17).

Senza retorica alcuna: dentro Noiza chiunque è "dirigente" di qualcosa, perché chiunque ha almeno una responsabilità diretta su uno o più progetto.


Io mi limito a due ruoli: un ruolo di coordinamento delle responsabilità diffuse insieme ai miei soci, un ruolo che un po' sorridendo potrebbe definirsi "frontman" dell'azienda.

Cioè provarne a incarnarne al meglio i valori rispetto all'esterno: scrivendo libri, partecipando a convegni e seminari, rispondendo a un'intervista, come in questo caso ;)

GP: Sei tra i primi ad aver portato in alto il Marketing in Italia, ne senti la responsabilità?

EM: Non credo di essere tra i primi ad aver portato il Marketing Digitale in Italia, ma sono sicuramente tra i primi ad aver fatto un'inserzione su Facebook. A volte ridendo dico che potrei essere un ottimo biografo dell'algoritmo di Facebook, perché lo studio fin dalla nascita.


Guarda lo scorso anno, verso maggio, ho partecipato a un evento organizzato da Studio Samo, dove grazie agli appunti presi nel tempo ho ricostruito il significato della parola "interazione" su Facebook dal 2008 a oggi.


Mentre preparavo questo intervento pensavo tra me e me: "beh credo sia la prima volta che venga fatta una ricostruzione storica di una metrica di Facebook".

E questo vuol dire due cose: la prima che sto invecchiando, la seconda è che l'algoritmo ha quasi 15 anni di vita ed esserne un interprete da così tanto tempo, forse non è propriamente una responsabilità, ma è più una missione. Storicizzarlo, analizzarlo, usarlo, spiegarlo.


GP: Come hai iniziato il tuo percorso Professionale? Quali sono state le motivazioni e/o abilità che ti hanno spinto e dato la forza per raggiungere obiettivi così grandi?

EM: Ho iniziato fin dai tempi dell'università occupandomi principalmente di contenuto online.

Poi coi miei soci ho fondato Noiza che 20 anni fa era una web agency.

Poi nel 2008 abbiamo scoperto FB e i primi studi americani di marketing sui Social.


Nel 2011 c'è stato un momento di svolta: io ho sempre avuto un feeling particolare col mondo del poker online, un po' come giocatore un po' come creatore di contenuti orientati all'affiliazione.

A quel punto ho pensato bene di aggiungerci un terzo elemento: l'advertising online.

Quindi poker+contenuto+advertising si è rivelata fin da subito una santa trinità (oddio temo di essere un po' blasfemo ma "amen") devastante in termini di marketing.

In quel momento lavoravo per un gruppo editoriale piuttosto noto nel settore, ItaliaPokerClub, da lì siamo passati a lavorare per PokerStars: il marchio numero 1 al mondo.

E questa è stata la nostra fortuna: lavorare nel 2011 in uno dei mercati più competitivi in assoluto e con ampie disponibilità di investimento.

Il miglior master sull'advertising che io abbia mai fatto ;)

GP: Di cosa vai più fiero?


EM: Guarda qui entra in gioco la mia natura.

Per come sono fatto, come sono cresciuto, per come percepisco il mio universo valoriale fatico a essere "fiero". Qualcosa che si avvicina alla fierezza la percepisco quando faccio i 4,5km in mare in un'ora.


Ma relativamente al lavoro il sentimento predominante è banalmente la felicità: per l'ecosistema che abbiamo creato, per un team di persone tranquillo, soddisfatto, mai in ansia ed estremamente professionale.


Senza calcare mai la mano su valori aziendali, contribuendo a crescere persone che si realizzano professionalmente in un contesto sano e trasparente.

Ecco questo non mi rende fiero, mi rende semplicemente felice.

GP: Cos'è per te Noiza?


Se fossimo all'Isola dei Famosi o a Uomini e Donne per contratto dovrei risponderti: "una famiglia".

Ahahahahha

No dai, Noiza è un piccolo ecosistema decisamente felice che lavora e produce valore in un territorio che adoriamo che si chiama Trieste.

E che accompagna la mia vita da 20 anni.

Noiza è quel posto in cui una sola persona se ne è andata per motivi personali (un cambio di residenza).

E quando è accaduto non avevamo ancora scoperto lo smart working.

Fosse accaduto nel 2021 questa persona sarebbe ancora con noi (ciao Stefano ;-) )

GP: Qual è la sfida più grande che affronti ogni giorno? Lavorativamente parlando.

Oh ti giuro Gabriele io non voglio assolutamente sembrare antipatico solo che il vocabolario del lavoro secondo me andrebbe totalmente riformato. Cioè io non è che mi sveglio e affronto una sfida.

Io mi sveglio e penso, progetto, assisto, ascolto, rispondo, negozio, apro una call chiudo una call.

Vivo una vita sul crinale dove da un lato c'è il day by day, dall'altro c'è la visione del futuro per la nostra azienda.

Se sfida dev'essere che sia quella di non perdere mai l'equilibrio.

Altro crinale: la realizzazione del mio team, la soddifazione dei miei clienti.

Tutta una questione di equilibri.

Ma spesso gli equilibri se li affronti come "sfide" ti fanno la pernacchia e comincia a tremare tutto.

Atteggiamento blando, che tanto non stai salvando i destini dell'umanità e via di equilibrio.

GP: Progetti Futuri?


Lato professionale: cominciare qualche approccio a nuovi ecosistemi di advertising.

Lato personale: fare lo Stretto di Messina a nuoto.

GP: Il tuo lavoro può essere fatto in qualunque parte del mondo, hai intenzione di spostarti in futuro?

Sì decisamente.

Non l'ho mai fatto. Ma credo che i tempi siano maturi per testare qualche periodo di smart working all'estero.

Volevo già farlo a novembre 2020, molto probabilmente farò un test entro il 2021.

"Mondo" è una parola grossa: inizierò con la Sardegna.

GP: In ambito Digital Marketing: Pensi che l'Italia abbia ancora molto da imparare dal resto del mondo o il livello si è alzato negli ultimi anni? Colmando il divario, soprattutto con l'America.


Sì è un abisso.

Ma non in termini di know how che in Italia ce n'è a bizzeffe.

Piuttosto in termini di investimenti e commitment delle aziende.

Le teste ci sono, manca la fiducia.

Ma il 2020 e in parte il 2021 ha dato una bella sberla soprattutto alle PMI nel loro rapporto col digitale.


GP: Se avessi un capitale extra di 10 Milioni, come li spenderesti / investiresti e perché ?

1) diventerei lo sponsor della squadra di Baseball di Ponte di Piave

2) mi comprerei un terreno a Odessa (Texas) per farci cosa ancora non so. Ma solo perché è il Texas, senza esserci mai stato peraltro, ne sono stato affascinato leggendo Cormac McCarthy.

3) diventerei lo sponsor di Linea d'Ombra un'associazione di volontari che sostiene le popolazioni di migranti che transitano attraverso Trieste

4) trasformerei "Rondine" la barca a vela che ho con 2 soci nella più bella barca del Golfo di Trieste. Lo è già. Ma con 10 milioni diventerebbe insuperabile

GP: Qual è stato il tuo più grande fallimento lavorativo?


Ne ho un sacco.

Ma non di fallimenti, parlerei piuttosto di errori madornali.

Il più classico: fare errori nella gestione del budget di miei clienti.

E' capitato e capiterà.

Sostenere di avere ragione quando i dati mi smentiscono e continuare a sostenere di avere ragione alterando la lettura dei dati.

Sottovalutare un lavoro.

Creare aspettative troppo alte a un cliente.

GP: Qual è il tuo più grande Pregio e Difetto?

Peggior difetto in assoluto: ho seri deficit di attenzione al "qui" e al "dove". Da sempre.

A volte rispondo con minuti di ritardo a una domanda che si era incastrata nel buffer del mio cervello.

Miglior pregio: sono un po' Pollyannesco. Penso che tutto andrà sempre per il meglio.

No, non è un difetto.

GP: Dove ti vedi tra 10 anni ?


Oddio tra 10 anni avrò 55 anni.

Uno dei miei piani B è togliermi la soddisfazione di fare un dottorato.

Ma di base a 55 mi vedrei ancora qui a fare marketing e magari provare a insegnarlo all'università in modo un po' più strutturato di quanto non stia facendo io ora.


GP: Cosa fa Enrico nel week end?


Guardo il baseball che ho registrato durante la settimana.

Nuoto in mare durante la bella stagione.

Andare al palazzetto quando ancora di poteva.

Nulla di particolare, se non provare a rilassarmi.

GP: Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo under 20, cosa gli diresti?


I consigli sono la più bella tradizione orale del nostro settore.

Nel senso che come gli Aedi dell'antica Grecia i consigli si sono trasformati in formule da tramandare.

Il mio preferito è il consiglio che Julius Van De Laar diede in un convegno a Rimini.


"Le 3 regole del Web Marketing?

1) Test and Track

2) Test and Track

3) Test and Track"

GP: Per farsi assumere nella tua Azienda, che caratteristiche dovrebbe avere il candidato ?

Dipende dal ruolo.

Ma noi abbiamo sempre 3 parametri di valutazione:

1) Skill

2) Fitting col Team

3) Percorso formativo


Così, semplici semplici.

GP: Su cosa dovrebbe investire oggi un giovane per farsi trovare pronto nei prossimi anni?

Stare sulla frontiera. L'advertising è un lavoro di frontiera.

O stai guidando la carovana, o non stai facendo marketing.


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Riferimenti

Noiza.com