• Gabriele Palazzolo

Intervista a Tindaro Battaglia - Digital Success

Aggiornato il: mag 5

Digital Success è la Rubrica di approfondimento nelle vite, storie e Successi di Professionisti e Imprenditori, che si sono contraddistinti nel panorama italiano e non solo!

Non le solite interviste! In Digital Success approfondiremo la Persona dietro al Professionista / Imprenditore, con domande riguardanti la loro esperienza di vita e lavorativa, pensieri, punti di vista e obiettivi futuri. Meno tecnica e più dietro le quinte di persone di Successo.


Tindaro è un Affiliate Marketer tra i migliori in Italia, se non il migliore e uno dei Formatori più apprezzati e seri del settore. Persona di sani valori e principi. Io stesso iniziai a muovere i primi passi nel mondo dell’advertising in questo campo, e mi permise di farmi le ossa e ottenere ottimi risultati.

GP: Iniziamo con il presentarti ai lettori, chi è Tindaro Battaglia ?


TB: Tindaro Battaglia è un ingegnere civile, con l’amore per la matematica e la fisica (Come potrebbe essere altrimenti?), per le arti marziali (che pratico da bambino) e con un'insana passione per quello che oggi è il mio core business: l’affiliate marketing.


Ho sempre avuto un insano amore per la matematica: in quinta elementare, vedevo mio padre lavorare con i primi pc dei tempi (un TRS80) e restavo letteralmente affascinato nel vedere con quale amore portasse avanti la professione che gli permetteva di mantenere dignitosamente la sua famiglia.


Già in quinta elementare decisi che da grande avrei continuato la professione di mio padre. Già allora avevo le idee ben chiare su cosa mi piacesse fare e su cosa avrei voluto fare da grande.


Quando mio padre mi portava in studio, restavo letteralmente affascinato dagli enormi lucidi che pazientemente ripassava a china, ed amavo vederlo assorto mentre realizzava i calcoli di alcune strutture con i metodi dei tempi (ovviamente molto più rudimentali rispetto a quelli di oggi).


Il tempo corre veloce, e dopo essermi diplomato presso il liceo scientifico della mia città, nel 2006 mi laureo con lode presso l’università della mia città, con una tesi in analisi dinamica sperimentale (avrei anche potuto discutere una tesi “classica” partendo da una media di 29,75, ma decisi di affrontare un argomento simile perché “stuzzicava” la mia curiosità intellettuale).


Dopo la laura, faccio gli esami per un dottorato di ricerca nel dipartimento di dinamica della mia università. Dopo mezza giornata trascorsa come dottore di ricerca nel dipartimento di ingegneria civile della mia città, realizzo che quella non era la vita che avrei voluto fare ed abbandono il tutto.


Nel frattempo svolgevo anche la libera professione da ingegnere (nonché quella da consulente tecnico d’ufficio presso il Tribunale della mia città) con mio padre (ingegnere da oltre 40 anni), ma la crisi del 2011 mi fece realizzare che il sistema lavorativo che avevo realizzato e portavo avanti, non era più economicamente sostenibile.


Nel frattempo, insieme a mio fratello iniziavamo a compiere i nostri primi passi verso il business dell’affiliate marketing, business che ad oggi mi ha permesso di realizzare una nostra società che genera milioni unicamente online.


Ad oggi, svolgo anche l’attività di formazione nel campo dell’online marketing, e ciò mi ha permesso di avere parecchi studenti che, partendo da altri lavori o professioni, oggi vivono di affiliate marketing.


GP: Ti manca qualcosa della tua precedente Professione come Ingegnere Civile?


TB: Mi manca lo studio e la ricerca che erano tipici di quella professione.


Mi manca l’analisi dei dati ed il piacere di vedere come i calcoli matematici potessero realizzare luoghi sicuri in cui vivere.


Mi manca un po' inoltre l’ambiente universitario, un ambiente nel quale amavo fare ricerca (la mia è stata una tesi sperimentale finalizzata a “intercettare” lesioni sulle travi senza doverle sottoporre a prove invasive), ma che purtroppo soffriva di parecchi “difetti”.


GP: Qual è attualmente il tuo core business?


TB: Attualmente il mio core business resta l’affiliate marketing. Ritengo infatti che abbia un vantaggio innegabile su tutti, ovvero la possibilità di vendere qualsiasi prodotto, senza doverne fisicamente possedere uno, ne senza dover “investire” tempo e denaro nel doverlo creare. Inoltre resta il business che permette di vedere i risultati delle proprie azioni nel minor tempo possibile.


GP: Perché hai scelto proprio l'affiliate marketing?


TB: In realtà non lo scelsi io, ma mio fratello Davide. Ai tempi difatti la professione non andava bene, e Davide scoprì quasi per caso, come grazie ad una semplice pagina facebook ed un blog potevamo generare cifre che con la mia professione da ingegnere avrei impiegato anni a guadagnare.

L’affiliate marketing di allora era molto più semplice: bastava una pagina facebook con molti fan, il giusto articolo sul blog, il giusto prodotto, e potevi letteralmente fare migliaia di euro in poche ore.


GP: Come hai iniziato il tuo percorso Professionale? Quali sono state le motivazioni e/o abilità che ti hanno spinto e dato la forza per raggiungere obiettivi così grandi?


TB: Come detto sopra, iniziati quasi per caso, grazie a mio fratello. Dopo aver capito come l’online marketing era una realtà concreta, se applicato a business model scalabili come quello dell’affiliate marketing, ti confesso che il mio “motivometro” iniziò a schizzare a mille.

Lavoravo giorno e notte, realizzavamo campagne su facebook e adwords (google ads), e niente era in grado di fermare me o Davide. La mia motivazione principale risiedeva nel voler dare un futuro degno alla mia famiglia. A mia moglie in primis, e alle figlie che di li a poco avrei avuto.


GP: Di cosa vai più fiero?


TB: Di essere riuscito a creare una community forte, di migliaia di studenti che finalmente si sono resi conto di come l’affiliate marketing non sia un ”trucchetto per fare soldi”, ma un business model vero e proprio, che come tale richiede lavoro e sacrificio, giorno dopo giorno.


Vado anche fiero del fatto di essere stato uno dei pochissimi formatori ad aver attirato studenti non per macchinone od orologi costosi, quanto per la mia semplicità (che è un eufemismo per dire che mi vesto terribilmente, di questo ne sono conscio) e del fatto che, da buon ingegnere, sia ormai abituato a valutare la bontà di qualcosa in base a numeri certi, e non in base a dove stia chi mostra determinati “metodi miracolosi” o da quale macchina esca.


GP: Cosa significa essere Amministratore di un'azienda nel 2021?


TB: Se intendi essere Amministratore di una azienda in Italia...beh... un vero incubo!

Intendiamoci, amo il mio paese, ed il solo motivo per il quale non ho fatto le valigie, è stato il “lusso” di poter far vedere le mie figlie ai miei genitori quando lo desiderano. Poter vedere la gioia nei loro occhi, ed il loro “tornare bimbi tra i bimbi” quando possono concedersi qualche giorno con le mie figlie, è la ricompensa più grande, che supera di gran lunga una vita agiata in qualche posto esotico, o conti in banca pieni zeppi di soldi.


Tuttavia, sarebbe da ipocriti dire che in Italia tutto vada bene, perché per un imprenditore semplicemente non è così. Ci si ritrova giornalmente a combattere con la burocrazia, con leggi che cambiano nel giro di poco tempo e con un apparato politico normativo che, anziché agevolare le aziende che fatturano (e quindi a rigore pagano tasse) in Italia, cercano di ostacolarle in tutti i modi.


Un esempio su tutti? se superi un certo fatturato annuo (e quindi dimostri allo stato che sei ligio alle regole, dichiari e vieni tassato) anziché essere premiato subisci una rendicontazione IVA che passa da trimestrale a mensile. Ciò significa un onere di controllo maggiore, e scadenze più impellenti, che ti lasciano meno spazio per operare come imprenditore.



GP: Qual è la sfida più grande che affronti ogni giorno? Lavorativamente parlando.


TB: Bilanciare adeguatamente la mia comunicazione. Chi opera infatti nell’ambito formativo del “make money online”, si trova sempre infatti in bilico e viaggia lungo una linea sottile che separa il giusto dallo sbagliato, almeno così per come lo intendo io.


Come formatore, devo infatti mostrare a chi mi segue come il mio business dia risultati che altri si sognerebbero in intere generazioni.


Tuttavia, allo stesso tempo devo mostrare come il business che porto avanti sia un'attività imprenditoriale, e quindi soggetta a rischio di impresa.

Diciamo che deontologicamente mostro sempre ciò che altri formatori nascondono sotto il tappeto per vendere di più.

GP: Il tuo lavoro può essere svolto ovunque nel mondo, come mai hai scelto di restare a Messina?


TB: Perché amo la mia terra, pur odiando i miei concittadini, e perché amo poter avere la libertà di vedere i miei genitori quando voglio, e soprattutto far giocare loro con le mie figlie quando voglio.


Potrà sembrare una “manfrina sentimentale”, ma ti assicuro che arrivando ai quaranta inizierai a gioire della compagnia dei tuoi genitori, perché sai che il tempo passa, ed il tempo che potrai trascorrere con loro sarà sempre meno.

GP: Progetti Futuri?


TB: Stiamo lavorando ad un brand personale da portare avanti in una nicchia molto interessante, ed abbiamo in cantiere numerose novità in ambito formativo. Ma più di tanto per ora, non posso sbilanciarmi (anche perché sono abituato a comunicare determinare novità, da buon ingegnere, quando ormai sono pronte al 90%).


GP: Se avessi un capitale extra di 10 Milioni, come li spenderesti / investiresti e perché ?


TB: Farei lavorare i soldi per me, investendoli. Ho già investimenti miei che porto avanti da anni, e rimpinguarli di una decina di milioni sono certo che gioverebbe moltissimo alla causa.


Inoltre, una parte la destinerei alla fondazione di onlus per i bisognosi ed i senzatetto. Sono convinto che gioire dei propri successi senza aiutare chi ti sta vicino sia del tutto inutile

Da questo punto di vista, seguo fedelmente i principi della mia arte marziale che ho portato avanti per anni, e che si riassumono in “jita kyōraku”, ovvero vivi metà per la tua felicità e metà per la felicità degli altri.

GP: Qual è stato il tuo più grande fallimento lavorativo?


TB: Aver formato alcuni studenti che prima di conoscermi svolgevano lavoretti saltuari e guadagnavano poche centinaia di euro l’anno, e che dopo aver fatto accesso alla mia formazione hanno guadagnato cifre impensabili per loro, che in seguito mi hanno voltato le spalle.


So che è nella natura umana arrivare ad un certo livello ed avere la tentazione di rinnegare chi ti ha portato ad un certo livello, forse solo per vanità.


Tuttavia non me lo sarei mai aspettato da certe persone.


GP: Qual è il tuo più grande Pregio e Difetto?


TB: Penso che il mio più grande pregio risieda nel fatto che ho un modus operandi metodico in ogni cosa che faccio, e che se decido di iniziare una cosa la devo portare a termine. L’ho fatto nella vita in primis con lo sport (faccio arti marziali da quando avevo circa 12 anni), ed ho portato avanti questa mia filosofia di operare anche nel mio business.


Il mio peggior difetto è la prepotenza, raramente ammetto di non aver ragione, e capisco che questo per certi versi sia un mio grosso limite.


GP: Dove ti vedi tra 10 anni ?


TB: Mi vedo sempre nella mia città, a crescere le mie figlie ed educarle a pensare fuori dagli schemi, ed a non prendere mai qualcosa per scontato, solo perché la maggior parte delle persone la reputa tale.


GP: Cosa fa Tindaro Battaglia nel week end?


TB: In epoca pre covid, durante l’inverno nulla di particolare. Qualche pizza con gli amici, ed in primavera/estate amo girare la mia Sicilia in hotel costosi (del resto, il budget che destino alle spese voluttuarie lo impiego solo per vacanze e prodotti Apple, che sono la mia più grande passione tech) e spa di lusso. Del resto, a cosa serve guadagnare tanto se poi non puoi spenderli come meglio ti piace?


GP: Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo under 25, cosa gli diresti?


TB: Di terminare gli studi, e nel frattempo di non ascoltare chi gli dice che questi sono tempi di crisi e che non troverà mai un lavoro, pensando sempre fuori dagli schemi, e se possibile, avviando un suo business online.


Se c’è una cosa che ho imparato nel tempo, è che viviamo in un epoca di grandi occasioni, ma che il lavoro dobbiamo crearlo noi, senza aspettare elemosine di stato.


GP: Per farsi assumere nella tua Azienda, che caratteristiche dovrebbe avere il candidato ?


TB: Avere la mia fiducia in primis, e dovrei conoscere la persona in questione molto bene. E’ questo il motivo per cui collaboro con pochissime persone, ed è questo il motivo per il quale le persone che collaborano con me mi seguono appieno, vengono remunerate adeguatamente, e soprattutto producono risultati al di fuori del comune.


GP: Quali sono secondo te le Skill più richieste nel tuo mercato attuale?


TB: Flessibilità di pensiero, conoscenza di strumenti e tecniche, e strategia nel saper unire questi mezzi per produrre risultati.


GP: Su cosa dovrebbe investire oggi un giovane per farsi trovare pronto nei prossimi anni?


TB: Fonti di traffico e tecnologia blockchain sono il futuro, senza ombra di dubbio.


Grazie per la piacevole chiacchierata, essere intervistato da un mio studente mi fa un doppio effetto: emozione e piacere.

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