• Gabriele Palazzolo

Intervista a Mattia Fusaro - Digital Success

Aggiornato il: apr 17

Digital Success è la Rubrica di approfondimento nelle vite, storie e Successi di Professionisti e Imprenditori, che si sono contraddistinti nel panorama italiano e non solo!

Non le solite interviste! In Digital Success approfondiremo la Persona dietro al Professionista / Imprenditore, con domande riguardanti la loro esperienza di vita e lavorativa, pensieri, punti di vista e obiettivi futuri. Meno tecnica e più dietro le quinte di persone di Successo.


Mattia Fusaro è un imprenditore digitale e Copy Chief di LetMeCopy, e uno dei maggiori esperti in Italia nel Copywriting. Una persona tenace e che non scende a compromessi lavorativi, che ha lottato per arrivare dov'è oggi.

Se non hai potenziale di crescita, preferisce dire un chiaro e secco NO. Insomma, non tutti possono lavorare con Mattia.

GP: Iniziamo con il presentarti ai lettori, chi è Mattia Fusaro ?


MF: Mattia Fusaro è un’imprenditore, un Copywriter e una persona che ride solo con le battute stupide e i meme. Tutte e tre le mie personalità riescono a convivere! Forte, vero?


GP: Qual è attualmente il tuo core business?

MF: Il mio Core Business personale attuale è quello di analizzare e migliorare i risultati delle aziende in ogni nicchia, ristrutturando il loro sistema di vendita online (spesso obsoleto) o creandolo interamente da zero.

Grazie ai membri presenti nel nostro team, in LetMeCopy possiamo creare tutto il materiale necessario e gestire anche le loro campagne pubblicitarie. In alcuni casi mi occupo anche di rendere digitali le aziende che di digitale non hanno proprio nulla, ma preferisco chi ha già qualcosa di attivo perché spesso è più facile che parliamo lo stesso linguaggio.

Ormai in molti mi hanno definito come “quello che non accetta i clienti”, ed è vero: ogni volta che qualcuno prenota una consulenza con me, analizzo realmente se vedo del potenziale di crescita o meno, e se non lo vedo lo dico chiaramente e li invito tranquillamente a chiedere ad altri professionisti, che peraltro spesso costano anche meno.

Non mi cambia nulla avere un cliente in più o in meno, voglio avere i clienti che davvero hanno bisogno di noi.

GP: Sei un Copywriter molto conosciuto nel settore, ma cosa significa essere Copywriter?

MF: Essere un Copywriter, per me, significa scrivere testi che vanno a parlare direttamente con il “cervello rettile” di una determinata tipologia di cliente, e portarlo a fare l’azione che desideriamo.

Per “cervello rettile” parlo del nostro inconscio, quello che abbiamo tutti: l’istinto.


Se ci pensi bene, quando le persone acquistano qualcosa normalmente lo fanno per impulso, e poi cercano di giustificare il loro acquisto con la logica. A mio parere un buon Copy deve “solo” scatenare quell’impulso e accompagnare all’azione desiderata, in modo etico e persuasivo.

Molta gente pensa che il Copywriting sia una sorta di “scrittura creativa”…

…a mio parere non c’è nulla di più opposto: il Copywriting è una scienza.

Una scienza che ti fa prendere decisioni in base ai dati dei clienti finali, e non in base a quello che piace a te o al tuo cliente, o a ciò che fa ridere i parenti del cugino del cliente.

GP: Come hai iniziato il tuo percorso Professionale? Quali sono state le motivazioni e/o abilità che ti hanno spinto e dato la forza per raggiungere obiettivi così grandi?

MF: Il mio percorso professionale è iniziato grazie ad un semplice messaggio su Facebook a quello che è ad oggi mio socio in TreUno Lab, il proprietario dell’agenzia di Copywriting LetMeCopy, e la persona per la quale sono più grato in assoluto a livello lavorativo e di crescita: Marcello Marchese.


La storia di quel periodo è un po’ strana:

All’epoca insegnavo batteria in 4 accademie musicali, e per svariati motivi mi sono trovato costretto a proseguire solo in una di esse. Il mio problema in quel periodo non era di certo dovuto alla passione per il lavoro: suono la batteria da quando ho 6 anni (e la suono tutt’ora che vado per i 34) e per me campare usando la mia passione era già un grande obiettivo!


Il problema era diventato economico. Volevo aumentare la qualità del mio stile di vita, e per farlo avrei dovuto smettere di barattare il tempo in denaro. In quel momento ho capito che non potevo continuare ad accontentarmi così, anche perché ero circondato da persone che non si ponevano mai obiettivi a medio/lungo termine ma vivevano molto alla giornata, proprio come in effetti facevo anch’io.

(Chi va con lo zoppo…)

In passato ho avuto brevi esperienze nel campo della vendita, ad esempio, ma non è una cosa che mi entusiasma. Mi entusiasma solo concettualmente, mi ha sempre affascinato il mondo della persuasione, ma fare il venditore non mi diverte, e se non mi diverte lo faccio male… e se lo faccio male che diavolo lo faccio a fare? :D


In quel periodo economicamente e personalmente tragico, ho toccato il fondo. Ero molto molto triste.

Ho iniziato a stampare miliardi di Curriculum, e li ho portati praticamente ovunque. Ma non era di certo quello che stavo cercando, oltre al fatto che era totalmente inutile.


Ho lavorato sottopagato in un locale nel quale lavoravo ogni notte. Non potevo più andare avanti così, avevo bisogno di spingermi e prendere una fetta di ciò che dentro di me sentivo che volevo e meritavo. Solo non sapevo ancora CHE COSA.

Una sera, scorrendo il feed di Facebook mi sono imbattuto in un post di Marcello. Sono finito sul suo profilo e ho visto che parlava di Copywriting. Non sapevo nemmeno cosa fosse, ma sono andato su Wikipedia e cercare e….. BOOM.

Amore a prima vista.

“Scrivere testi che vendono? Che bomba sarebbe? Potrei imparare tutto ciò che mi affascina del mondo della persuasione e vendere senza fare il venditore?”

La mia testa era una sorta di tornado di emozioni in quel momento, così non ho indugiato un secondo e ho scritto in privato a Marcello: “Insegnami qualcosa. Voglio studiare quello che fai tu.”

Ora non voglio annoiarti raccontandoti tutto ciò che è successo negli anni successivi ma grazie a Marcello mi sono ritrovato a:

  • Studiare i suoi materiali

  • Esercitarmi a stretto contatto con lui

  • Essere assunto come Copywriter in una sua azienda

  • Essere promosso nella stessa azienda

E ad oggi mi ritrovo ad essere il Copy Chief della sua agenzia di Copywriting LetMeCopy, e ad essere suo socio nell’azienda di creazione di prodotti beauty per conto terzi TreUno Lab.

Se Marcello mi avesse ignorato quel giorno, non ho la minima idea di dove cavolo sarei oggi.

GP: Di cosa vai più fiero?

MF: Sono fiero di essere una persona che riesce a imparare velocemente, soprattutto dai propri errori. Sono anche fiero di avere sempre più fame di conoscenza, e continuo ogni dannato giorno ad imparare qualcosa di nuovo, a prescindere dall’argomento o da quanto mi interessa o meno.


GP: Cosa significa essere Amministratore di un'azienda nel 2021?


MF: Significa essere almeno due passi avanti al resto del mercato. Fare ricerca.

Molti imprenditori costruiscono nuove aziende solo in base a ciò che piace a loro, o a ciò che è la loro passione di quando erano bambini, e si ritrovano con in mano un Hobby molto costoso.


Non c’è nulla di sbagliato nell’avere un Hobby molto costoso, per carità.

Avere un business nel 2021 significa avere un prodotto o un servizio che risolve un problema reale sentito da qualcuno in un modo unico, una chiara strategia in testa, delle ottime way-out da vari problemi, e continuare ad anticipare i problemi fuori dal controllo aziendale che inevitabilmente sorgeranno, in quanto dipendono dal mercato.

GP: Qual è la sfida più grande che affronti ogni giorno? Lavorativamente parlando.


MF: La sfida più grande che affronto ogni giorno è quella di trovare metodi più rapidi di effettuare tutto ciò che faccio, senza però perdere qualità e/o quantità.


Sto gestendo molti progetti e molti clienti contemporaneamente, e devo mantenermi elastico, spensierato ma concentrato allo stesso tempo e capire quando è il momento giusto per dare più responsabilità ad un membro del Team, e quando dire “ok, abbiamo bisogno di più forza lavoro per scalare” e far partire una ricerca di nuovo personale.


GP: Il tuo lavoro può essere svolto ovunque nel mondo, dove vivi attualmente e hai intenzione di spostarti?

MF: Attualmente sono a Mantova, la mia città natale. In questo momento non sto pianificando spostamenti a lunga permanenza, ma per il futuro non lo escludo.

Nel 2019, quando ancora non si sapeva nulla del Covid, ho preso 18 aerei in totale. Sono stato in un sacco di posti meravigliosi, pur continuando a lavorare come sempre.

Questo per me è un grande concetto di libertà. Non ho bisogno di muovermi in continuazione come fanno alcuni Digital Nomad ad esempio: ma il solo fatto di sapere che POSSO FARLO, e che posso farlo QUANDO MI PARE E PIACE è la mia soddisfazione più grande.

GP: Progetti Futuri?


MF: Il mio obiettivo a breve termine è quello di portare il mio fatturato personale netto mensile ad essere SEMPRE a 6 cifre, non importa se sono 90mila o 10mila. Non mi cambia nulla, è solo il concetto.

(Ovviamente parlo di entrata automatica, senza bisogno che io faccia nulla di concreto).


Di conseguenza i miei progetti futuri nel breve termine (entro l’anno) servono a fare in modo che quell’obiettivo sia raggiunto.


Per quanto riguarda i progetti a medio-lungo termine è difficile per me parlarne in questo momento, perché le priorità cambiano e con quelle anche i progetti.


Pensa che qualche anno fa il mio primo e unico obiettivo era quello di andare al supermercato e poter comprare ciò che volevo senza dover guardare i prezzi. Quando ho raggiunto quell’obiettivo, che per assurdo mi sembrava impossibile, ho capito che non era che l’inizio!

GP: Se avessi un capitale extra di 10 Milioni, come li spenderesti / investiresti e perché ?


MF: Ne regalerei 2/3 alla mia famiglia obbligandoli a non conservarli ma a spenderne almeno la metà in upgrade e svago. (Molti qui grideranno al sacrilegio, ma non è affar mio)

Con i rimanenti farei la stessa cosa con metà della somma: la sputtanerei clamorosamente, mentre la rimanente parte credo finirebbe in Facebook Ads.

GP: Qual è stato il tuo più grande fallimento lavorativo?


MF: Da quando lavoro online ad oggi non posso ancora dire di aver avuto un vero e proprio fallimento lavorativo, in quanto si continua a differenziare, e quando qualcosa dovesse venire a mancare c’è già la soluzione pronta: è soltanto da tirar fuori dal cassetto.


Durante tutto il corso della vita fatico a ricordare un vero e proprio fallimento lavorativo: anche quando ho fallito in qualcosa (ed è successo moltissime volte) ho sempre imparato qualcosa di inestimabile, che nessun libro al mondo mi avrebbe mai potuto insegnare.

GP: Qual è il tuo più grande Pregio e Difetto?

MF: Il mio grande pregio è quello di essere un camaleonte. Riesco ad adattarmi in tantissime situazioni differenti, in vari ambiti della vita.


L’unica fregatura, è che questo è anche il mio più grande difetto!


GP: Dove ti vedi tra 10 anni ?


MF: Non lo voglio nemmeno sapere. Ho un’immaginazione piuttosto fervida (forse troppo ahah) ma non sono ancora pronto a guardarmi fra 10 anni. L’unica cosa che è importante per me, è sapere dove NON mi vedrò fra 10 anni.


GP: Cosa fa Mattia nel week end?

MF: Nel weekend, normalmente, prendo il cervello, lo metto in un cassetto, e cerco di vivere nel momento presente, ricordandomi che devo essere grato di esistere. Suono la batteria, gioco a qualche videogioco, mi immergo in VR in mondi strani, leggo, fisso il vuoto, faccio video stupidi.


GP: Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo under 20, cosa gli diresti?


MF: Gli consiglierei di non studiare qualcosa di specifico solo perché gli viene detto che è normale, ma di farlo solo perché è consapevole che starà studiando qualcosa che avrà un mercato a livello lavorativo.

Ipotizziamo (per assurdo, ma magari anche no, visto che “il fato ama l’ironia”) che fra 20 anni non esisteranno più i meccanici. Così, a caso.


Studieresti meccanica? Io no.

“Eh ma a me piace tanto” - Ok, e a me piace fare il maniscalco, o magari il mio sogno è quello di aprire un centro di sviluppo rullini fotografici. Essendo che esistono ancora sia i maniscalchi sia chi sviluppa rullini, non significa necessariamente che ci sia tutt’ora un enorme mercato profittevole dietro a queste attività.

A mio parere, bisognerebbe fare una ricerca di mercato PRIMA di iniziare a studiare una materia, se vogliamo avere più possibilità in futuro.

Poi oh, se ti piace è meglio eh!! Ma non è fondamentale al 100%. Molte cose spesso non ci piacciono solo perché non le conosciamo abbastanza. Un po’ come le persone. Se avessi saputo queste cose quando avevo 20 anni, sarei molto più avanti adesso.

Un ultimo consiglio che gli darei:

Non ascoltarmi.


Il fatto che io la pensi così non significa oggettivamente nulla per te. Ragiona col tuo cervello e non col mio o con quello dei tuoi amici o parenti.


PS: però fossi in te guarderei di specializzarmi in qualcosa che abbia a che fare con la robotica! Il lavoro non sparisce: si evolve. Se un domani i robot dovessero sostituire gli esseri umani, servirà qualcuno che li costruisce, e servirà qualcuno che farà a loro controlli e manutenzione.

PS2: So che ci hai appena pensato… Se anche queste figure venissero sostituite da “robot creati direttamente da altri robot”, probabilmente ci saranno nuovi lavori dei quali non conosco ancora l’esistenza, oppure una sorta di “reddito di vita”, o che diavolo ne so. È questo il bello e il brutto: tutto si evolve più velocemente di quanto riusciamo a capire.

PS3: dici che ho letto troppo Asimov?


GP: Per farsi assumere nella tua Azienda, che caratteristiche dovrebbe avere il candidato ?

MF: Dipende dalla posizione, ma la cosa che più io apprezzo è la fame di imparare.

Molto meglio circondarsi di persone che imparano da zero qualcosa, in maniera rispettosa, umile e propositiva, senza pretendere miliardi o mettere malumori, rispetto ad avere gente vittima dell’effetto Dunning-Kruger che non farà altro che frignare e spargere malcontento come se fosse sale su una strada ghiacciata.


GP: Quali sono secondo te le Skill può richieste nel tuo mercato attuale?


MF: La capacità di adattamento, l’abilità di fare degli A/B Test con varie strategie, e la risoluzione di problemi.


GP: Su cosa dovrebbe investire oggi un giovane per farsi trovare pronto nei prossimi anni?


MF: Su se stesso, per se stesso e con se stesso.

GP: Bene, ti ringrazio per il tuo tempo, sono sicuro che tantissimi giovani potranno trarre ispirazione da questa intervista. Vuoi lasciare il link dei tuoi canali Social nel caso qualcuno volesse approfondire ?


MF: Grazie mille a te, è stato davvero bello anche per me rivivere questi momenti grazie alle tue domande!


LetMeCopy: www.letmecopy.com

TreUno Lab: www.treunolab.com

Mail: mattia.fusaro@marcellomarchese.it