• Gabriele Palazzolo

NFT: come crearne uno per venderlo, come acquistarli e campi di applicazione

Aggiornamento: 7 feb

Il settore dei Non Fungible Token o NFT è molto vasto e sono sempre più numerose le persone che scelgono di investire in questo campo. Di seguito una guida completa per capire come realizzare uno di questi beni digitali, come venderlo, come comprarne uno e quali sono i settori di applicazione.

Come creare un NFT per metterlo in vendita

La prima cosa da fare per creare un NFT e metterlo in vendita è scegliere cosa realizzare. Si deve infatti fare una selezione tra le infinite alternative che si hanno a disposizione.

Si deve ricordare infatti che un Non Fungible Token può essere qualsiasi oggetto: contenuti visivi o musicali, ma anche meme, commenti e qualsiasi altro elementi digitale. Dopo aver individuato la categoria adatta al proprio caso, sarà opportuno assicurarsi di avere un portafoglio digitale e soprattutto di saperlo usare.

Gli NFT infatti sono collegati a una blockchain, perché tale collegamento permette loro di ottenere un certificato di autenticità. Solo grazie alla registrazione di un Token sulla blockchain sarà possibile renderlo unico. Per esempio, una molto utilizzata è Ethereum, ma ce ne sono anche altre da poter sfruttare, come Tezos, Cosmos, Binance Smart Chain, ad esempio.

Per far sì che il proprio NFT sia registrato su uno di questi elementi citati, sarà opportuno però avere qualche gettone nel proprio wallet elettronico. La realizzazione di un Token infatti potrebbe richiedere di spendere qualche moneta. Attenzione però, anche perché esiste la possibilità di realizzare beni digitali gratuitamente, adoperando le piattaforme giuste. Tra queste ad esempio OpenSea, che infatti non richiede costi, ma per realizzare l’opera si dovrà comunque possedere un portafoglio digitale.

Sempre su OpenSea o su qualsiasi altro marketplace scelto, si potrà poi vendere il proprio NFT. Di solito per poter mettere in pratica questo procedimento, basta aprire il Token, poi cliccare su “Vendita” e decidere se far partire un’asta o basarsi su un costo fisso. Oltre a questo, il creatore dovrà anche stabilire la percentuale di royalties che si vogliono ottenere dal copyright dell’opera, una volta che questa sarà stata venduta. Si precisa che chi realizza un NFT avrà diritto di avere ricavi sia sulla prima, seconda, terza vendita, ma anche sulle successive.


Per quanto riguarda i costi, come accennato si può affermare che questi dipendano dai prezzi della blockchain, ma non sempre sono presenti. A volte infatti il processo è gratuito. Nel momento in cui avviene la vendita o comunque lo scambio però potrebbero essere richiesti alcuni pagamenti relativi alle commissioni.

Come acquistare NFT e campi di applicazione

Per comprare questi beni digitali è necessario cercarenei marketplace quelli che possono essere di proprio interesse e poi effettuare l’acquisto tramite il proprio portafoglio elettronico.

Molti si chiedono se sia conveniente investire in questo settore oppure no, ma dato il numero di persone che riscontrano esiti positivi, sembrerebbe di sì. Non sono assenti però rischi a riguardo ed è per questo che occorre sempre effettuare le operazioni con attenzione.

Di contro, uno dei grandi vantaggi degli NFT riguarda il fatto che i campi di applicazione non hanno limiti, dato che possono riguardare qualsiasi tematica. Il mercato in questione ad esempio ha avuto un vero e proprio boom soprattutto nel periodo in cui anche le grandi aziende di moda, come Louis Vuitton e gli alti marchi famosissimi hanno deciso di intraprendere la strada dei Token.

Molto comune però è anche la ricerca di beni digitali che riguardano il settore artistico oppure disegni, meme, tweet e ormai con la nascita della realtà digitale chiamata “Metaverso”, ogni cosa può essere venduta e acquistata sotto forma di NFT. Per fare degli esempi, persino terreni virtuali, città presenti solo in rete, palazzi e così via. Ecco che appunto gli ambiti in cui possono comparire gli NFT diventano effettivamente infiniti.